Amnesty International - Comunicati Stampa

CS127-2004 28/09/2004

Amnesty al congresso messicano: i diritti umani devono essere al centro delle riforme costituzionali

Il Congresso federale messicano ha davanti a sé la storica opportunità di porre i diritti umani nel cuore della Costituzione e del sistema di giustizia penale del paese.

In un memorandum inviato ai parlamentari del Congresso federale, Amnesty International raccomanda una ampia consultazione con la società civile ed altri settori del paese al fine di rafforzare la protezione dei diritti umani nel pacchetto di riforme costituzionali che il Congresso esaminerà nel corso dell’attuale sessione legislativa.

Il memorandum evidenzia la necessità di riconoscere espressamente nella Costituzione le norme del diritto internazionale sui diritti umani e di riformare il sistema di giustizia penale in modo da garantire i diritti delle vittime e delle persone sotto inchiesta in tutte le fasi di un procedimento giudiziario, compresi i diritti all’uguaglianza di fronte alla legge, alla presunzione d’innocenza, a un processo equo, alla difesa legale e alle cure mediche.

“Da troppo tempo le leggi messicane favoriscono le violazioni dei diritti umani, l’impunità e l’inefficienza, mentre l’apparato giudiziario e di sicurezza è ampiamente screditato” – ha affermato Rupert Knox, ricercatore di Amnesty International sul Messico.

Il memorandum sottolinea inoltre che la sicurezza per tutti i cittadini potrà essere garantita solo se le riforme assicureranno la piena protezione dei diritti umani e se istituzioni quali la polizia e l’Ufficio del procuratore generale saranno professionalizzate sulla base dei principi dei diritti umani e rese responsabili dei propri atti di fronte alla società.

Sebbene il clima politico all’interno del Congresso sia difficile, le proposte presentate dall’esecutivo dovrebbero costituire una positiva piattaforma su cui i senatori e i deputati di differenti partiti politici dovrebbero forgiare un’agenda comune per rafforzare la protezione dei diritti umani. “È fondamentale che il Congresso mostri la propria volontà di superare le differenze e di legiferare su questi temi in linea con le raccomandazioni degli organismi internazionali sui diritti umani, come le Nazioni Unite e la Commissione interamericana sui diritti umani” – ha aggiunto Knox.

Il presidente Fox ha ammesso l’esistenza di difetti strutturali nella legislazione, che contribuiscono alle violazioni dei diritti umani. Il governo ha ripetutamente promesso di portare avanti ampie riforme e le riforme sottoposte al Congresso rappresentano il primo tentativo in questa direzione. La complessità e l’ampiezza delle proposte potranno essere prese in esame dalle varie commissioni della Camera alta e della Camera bassa del Congresso nella sessione in corso fino a dicembre.

FINE DEL COMUNICATO Roma, 28 settembre 2004

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