Amnesty International - Comunicati Stampa

CS138-2004 08/10/2004

Iraq: Amnesty condanna la decapitazione dell'ostaggio inglese

Amnesty International ha condannato duramente la decapitazione di Kenneth Bigley e ha chiesto l’immediato e incondizionato rilascio di tutti gli ostaggi.

“Il sequestro e l’uccisione di civili sono crimini internazionali per i quali non può esservi alcuna giustificazione” – ha dichiarato un portavoce di Amnesty International.

Kenneth Bigley, un cittadino britannico di 62 anni, era stato sequestrato il 16 settembre da un gruppo denominato Tawhid wal Jihad.

Negli ultimi sei mesi, decine di stranieri di varie nazionalità – tra cui operatori umanitari, giornalisti, autisti e personale di ditte private – sono stati presi in ostaggio da gruppi armati operanti in Iraq per esercitare pressione su governi e imprese.

Amnesty International condanna l’uso dei civili come merce di scambio e sollecita i gruppi armati a rispettare gli standard minimi del diritti umanitario, di giustizia e di umanità. L’organizzazione chiede inoltre alle forza multinazionale e al governo ad interim dell’Iraq di mantenere la sicurezza, la legge e l’ordine aderendo a loro volta alle disposizioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto umanitario e assicurando i responsabili alla giustizia.

Fine del comunicato Roma, 8 ottobre 2004




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