Amnesty International - Comunicati Stampa

CS48-2004 22/04/2004

“Quante volte occorrerà torturare prima che si possa parlare di tortura?” Dichiarazione di Amnesty Italia sull’esame della legge contro la tortura alla Camera

L’Assemblea della Camera dei Deputati ha iniziato oggi l’esame degli emendamenti alla proposta di legge sull’introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano. Prima che la seduta venisse interrotta per un ulteriore rinvio, la Camera ha approvato un emendamento – contro cui si erano già pronunciati la Commissione Giustizia e il Governo – in base al quale, perché si configuri il reato di tortura, occorre che “le violenze o minacce” siano “reiterate”.

“Iniziamo male, con un emendamento che, se confermato nel testo finale, significherà che l’Italia non vuole adeguarsi al diritto internazionale dei diritti umani e in particolare alla Convenzione dell’Onu contro la tortura, che il nostro paese ha ratificato nel 1988” – ha dichiarato Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. “Questo emendamento stravolge la definizione di tortura, limitando in modo inaccettabile la nozione ai comportamenti ripetuti, mentre è evidente che può aversi tortura anche in presenza di condotte singole purché sufficientemente gravi. Quante volte, dunque, occorrerà torturare prima che si possa parlare di tortura?”

FINE DEL COMUNICATO Roma, 22 aprile 2004

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